Il Susumaniello è un antico vitigno a bacca nera della Puglia, profondamente legato al territorio di Brindisi e al Salento. La sua origine è tradizionalmente ricondotta all’area adriatica orientale, probabilmente dalmata, da cui sarebbe giunto sulle coste pugliesi in epoca lontana; nel tempo si è integrato nella viticoltura locale, assumendo un ruolo importante soprattutto nei territori compresi tra Brindisi, Cellino San Marco, Ostuni, Mesagne e parte delle province di Lecce e Bari. Il nome, riconducibile a forme dialettali legate al “somarello”, richiama l’abbondanza produttiva delle viti giovani, capaci di portare grappoli numerosi e ben distribuiti.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia medio-grande, generalmente pentagonale e pentalobata, con superficie leggermente bollosa. Il grappolo è di dimensione media o medio-grande, piramidale, spesso alato e piuttosto compatto; gli acini, sferoidali, hanno buccia blu-nera, molto pruinosa e ricca di sostanze coloranti, con polpa morbida e dal gusto neutro.
Il vino si distingue per il colore rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violacei, profumi di frutti neri e rossi maturi, note speziate, erbacee e balsamiche. In bocca offre freschezza, buona struttura, tannini presenti e una piacevole intensità, caratteristiche che ne favoriscono l’evoluzione in bottiglia. Oltre ai rossi, il Susumaniello esprime risultati interessanti anche nella vinificazione in rosato e nella spumantizzazione.