Il Tempranillo è uno dei più rappresentativi vitigni a bacca nera della Spagna, considerato originario dell’area della Rioja e probabilmente formatosi nel bacino dell’Ebro nel corso dell’ultimo millennio. Le analisi genetiche ne hanno individuato i progenitori in Albillo Mayor e Benedicto. Il nome richiama la maturazione precoce, caratteristica che ne ha favorito la diffusione anche in aree a clima più fresco. La pianta presenta foglia adulta grande, pentagonale, generalmente trilobata o pentalobata, con seno peziolare spesso sovrapposto e pagina inferiore provvista di tomentosità; il grappolo è medio-grande, allungato e talvolta compatto, mentre l’acino è medio, tondeggiante, con buccia spessa di colore blu-nero e polpa non pigmentata, succosa e tenera. È ampiamente coltivato in Rioja, Ribera del Duero, Toro, Navarra e Castilla-La Mancha, dove è noto anche come Tinto Fino, Tinta del País o Cencibel; in Portogallo corrisponde soprattutto ad Aragonez e Tinta Roriz, mentre è presente anche in altri Paesi vitivinicoli, tra cui Argentina e Australia. I vini si distinguono per colore rubino intenso, profumi di ciliegia, prugna, fragola, frutti di bosco e violetta, sostenuti da buona struttura, tannini equilibrati e freschezza variabile secondo il territorio. La naturale predisposizione all’affinamento consente evoluzioni complesse verso vaniglia, cacao, liquirizia e frutta matura, con significativa longevità.