Il Timorasso è un vitigno autoctono a bacca bianca originario delle colline dell’Alessandrino, con particolare vocazione nel Tortonese e nel Novese. La sua storia è antica: già documentato in epoca medievale, fu descritto anche nelle ampelografie piemontesi dell’Ottocento. Dopo una lunga fase di ridimensionamento, legata alla fillossera e alla diffusione di varietà più produttive, è stato riscoperto come una delle espressioni più identitarie della viticoltura piemontese orientale.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia grande, pentagonale, generalmente pentalobata, con margini rettilinei e seno peziolare aperto. Il grappolo è medio o medio-grande, piramidale e alato, con compattezza variabile; l’acino è sferoidale, di dimensioni medio-grandi, con buccia giallo-dorata a maturità. La coltivazione si concentra soprattutto nei Colli Tortonesi, in provincia di Alessandria, e interessa in particolare le colline attorno a Tortona, Monleale e le aree limitrofe del Novese.
Il vino ottenuto si distingue per il colore giallo paglierino, talvolta intenso e brillante, e per profumi fragranti che richiamano agrumi, frutta tropicale, fiori bianchi e delicate sfumature minerali. Al palato esprime buona struttura, freschezza, sapidità e persistenza, con un equilibrio che gli consente di evolvere favorevolmente nel tempo. È infatti uno dei rari bianchi piemontesi capaci di sviluppare complessità e profondità con l’affinamento, anche in legno.