Il Tintore di Tramonti è un antico vitigno autoctono della Campania, legato storicamente al territorio di Tramonti e ai rilievi interni della Costiera Amalfitana. La sua presenza è documentata nelle vigne tradizionali della zona, dove alcuni ceppi a piede franco, preservati dalle particolari condizioni ambientali, testimoniano una continuità colturale di grande rilievo. Il nome richiama la straordinaria capacità colorante dell’uva, dovuta alla ricchezza di antociani presente nella buccia e nella polpa.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di dimensioni medie, generalmente pentagonale e pentalobata. Il grappolo è allungato, conico, spesso provvisto di una o due ali e caratterizzato da una struttura piuttosto spargola. Gli acini, sferici e di media grandezza, hanno buccia spessa, pruinosa, di colore blu-nero tendente al rosso violaceo.
La coltivazione è concentrata soprattutto a Tramonti, con presenze nella Valle dell’Irno e in altri comuni della Costiera Amalfitana. Tradizionalmente allevato a pergola o a raggiera, partecipa alla produzione dei rossi della sottozona Tramonti della Costa d’Amalfi. Il vino si distingue per il colore rubino intenso, talvolta fitto e profondo, profumi di frutti scuri, spezie e sfumature balsamiche, oltre a una struttura importante, sostenuta da acidità e tannini. La concentrazione fenolica favorisce una positiva evoluzione nel tempo e rende il Tintore una delle espressioni più identitarie della viticoltura costiera campana.