La Vernaccia di San Gimignano è uno dei più antichi vitigni a bacca bianca della Toscana, legato storicamente alle colline del comune di San Gimignano, in provincia di Siena. Le prime testimonianze documentarie risalgono al 1276; nei secoli successivi il vino fu celebrato da letterati e personalità di rilievo, tra cui Dante Alighieri e Francesco Redi. La denominazione ottenne la DOC nel 1966 e fu elevata a DOCG nel 1993, confermando il profondo legame tra varietà, territorio e tradizione.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di media grandezza, orbicolare o pentagonale, generalmente trilobata o pentalobata. Il grappolo è grosso, allungato e piramidale, mediamente compatto, talvolta provvisto di un’ala; l’acino è medio, quasi discoidale, con buccia pruinosa di medio spessore, verde-giallastra e tendente all’ambrato nelle porzioni più esposte al sole.
La coltivazione è concentrata soprattutto nei terreni collinari di San Gimignano, dove condizioni climatiche e suoli contribuiscono a definirne l’identità. Il vino si distingue per il colore giallo paglierino, che con l’affinamento assume riflessi dorati, e per un profilo fine e penetrante, con richiami floreali, fruttati e minerali. Al palato è secco, fresco, sapido e armonico, con struttura equilibrata e caratteristico finale ammandorlato. È una varietà capace di evolvere nel tempo: la tipologia Riserva valorizza particolarmente la longevità e la complessità del vino.