La Vernaccia Nera è un vitigno a bacca nera di probabile origine marchigiana, storicamente legato alla provincia di Macerata e in particolare ai territori di Serrapetrona, Belforte del Chienti e San Severino Marche. La sua coltivazione e la trasformazione delle uve sono documentate almeno dal XV secolo; nel Novecento il recupero della varietà ha accompagnato la rinascita della viticoltura locale, fino al riconoscimento della denominazione nel 1971 e della DOCG nel 2004.
Dal punto di vista ampelografico presenta una foglia di medie dimensioni, orbicolare, generalmente quinquelobata, con seno peziolare variabile. Il grappolo è medio, cilindrico-conico, mentre l’acino, di grandezza media, è rotondo o leggermente subrotondo, con buccia consistente, nera-violacea e mediamente pruinosa. L’areale principale rimane quello collinare e montano dell’entroterra maceratese, dove i vigneti occupano versanti soleggiati e ben ventilati.
Il vino esprime tonalità dal rubino al granato, profumi di frutti rossi maturi, rosa, fiori appassiti e spezie dolci. Al palato mostra freschezza, morbidezza, buona struttura e un caratteristico finale piacevolmente amarognolo. Nelle versioni ferme e più concentrate può sviluppare una significativa complessità con l’affinamento. La curiosità enologica più rilevante è la produzione della Vernaccia di Serrapetrona, spumante rosso ottenuto anche da uve sottoposte ad appassimento, secondo un articolato percorso fermentativo.