Sant’Agata dei Goti è una zona enologica collinare del Sannio beneventano, racchiusa nel territorio comunale e sviluppata tra le vallate dell’Isclero e le pendici del Taburno. Il paesaggio vitato alterna terrazzi, pendii e alture ben esposte, con condizioni favorevoli alla maturazione equilibrata delle uve: estati luminose, ventilazione appenninica e una componente di freschezza che sostiene profumi e acidità.
I vigneti destinati alla denominazione sono collocati prevalentemente su terreni argillosi, calcarei e tufacei di medio impasto, in giacitura collinare o pedocollinare. L’esclusione dei fondovalle più umidi, insieme all’adozione di forme di allevamento tradizionali e al divieto di pratiche di forzatura, sottolinea il legame tra viticoltura, ambiente e tipicità.
La DOC Sant’Agata dei Goti, riconosciuta nel 1993, valorizza un patrimonio ampelografico profondamente campano: Falanghina e Greco per i bianchi, Aglianico e Piedirosso per i rossi, oltre a versioni bianche, rosse e rosate ottenute dall’unione dei vitigni locali. I vini esprimono generalmente profumi netti, struttura ben proporzionata e una piacevole impronta territoriale. La tradizione si rinnova attraverso vinificazioni attente, affinamenti in legno per le tipologie più strutturate e l’impiego delle antiche cantine scavate nel tufo, naturalmente adatte alla maturazione.